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INVITO
"Vi invito a partecipare al mio blog "Incontro e comunione" per fare comunione insieme, sarà un modo veramente unico per conoscerci meglio e per ravvivare i nostri rapporti reciproci. Sfruttiamolo allora al massimo! Ci ritroveremo con chi vuole e può nella chat ogni giovedì sera dalle ore 21 in avanti per un momento di condivisione e di confronto aperto! Vi attendo numerosi... Grazie!"
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PAROLA DI VITA
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«Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!» (Lc 12,49). Nell'Antico Testamento il fuoco simbolizza la Parola di Dio pronunciata dal profeta. Ma anche il giudizio divino che purifica il suo popolo, passando in mezzo ad esso. Così è la Parola di Gesù: essa costruisce, ma contemporaneamente distrugge ciò che non ha consistenza, ciò che deve cadere, ciò che è vanità e lascia in piedi solo la verità. Giovanni Battista aveva detto di lui: «Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco» (Cfr Lc 3,16), preannunciando il battesimo cristiano inaugurato il giorno di Pentecoste con l'effusione dello Spirito Santo e l'apparizione delle lingue di fuoco (Cfr At 2,3). Dunque è questa la missione di Gesù: gettare il fuoco sulla terra, portare lo Spirito Santo con la sua forza rinnovatrice e purificatrice. «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!» Gesù ci dona lo Spirito. Ma in che modo lo Spirito Santo agisce? Lo fa diffondendo in noi l'amore. Quell'amore che noi, per suo desiderio, dobbiamo mantener acceso nei nostri cuori. E com'è questo amore? Non è terreno, limitato; è amore evangelico. E' universale come quello del Padre celeste che manda pioggia e sole su tutti, sui buoni e sui cattivi, inclusi i nemici. E' un amore che non attende nulla dagli altri, ma ha sempre l'iniziativa, ama per primo. E' un amore che si fa uno con ogni persona: soffre con lei, gode con lei, si preoccupa con lei, spera con lei. E lo fa, se occorre, concretamente, a fatti. Un amore quindi non semplicemente sentimentale, non di sole parole. Un amore per il quale si ama Cristo nel fratello e nella sorella, ricordando quel suo: “L'avete fatto a me” (Cfr Mt 25,40). E' un amore ancora che tende alla reciprocità, a realizzare, con gli altri, l'amore reciproco. E' quest'amore che, essendo espressione visibile, concreta della nostra vita evangelica, sottolinea e avvalora la parola che poi potremo e dovremo offrire per evangelizzare. «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!» L'amore è come un fuoco, l'importante è che rimanga acceso. E, perché ciò sia, occorre bruciare sempre qualcosa. Anzitutto il nostro io egoista, e lo si fa perché, amando, si è tutti protesi verso l'altro: o Dio, compiendo la sua volontà, o il prossimo, aiutandolo. Un fuoco acceso, anche piccolo, se alimentato, può divenire un grande incendio. Quell'incendio di amore, di pace, di fraternità universale che Gesù ha portato sulla terra. Chiara Lubich (Pubblicata in Città Nuova, 2001/14, p.37.)
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10 commenti:
http://nicoladon.blogspot.com/
Pregare è prima di tutto orientare il cuore, guardare al Bello, verso la luce. Avere la dignità e l'umiltà di un giglio che si scalda al sole.
Se la montagna ti insegna il senso dell'Eternità, il fiore invece ci obbliga a guardare alla nostra fragilità: pregare è conoscere l'Eterno nella fragilità dell'istante: del qui ed ora.
Pregare e meditare senza scopo ed interesse. Diceva San Bernardo: "L'amore è ricompensa a se stesso, la rosa fiorisce perchè fiorisce, senza perchè"
Grazie don Nick per questa riflessione così pregnante, profonda e viva... Molto bella la citazione finale di San Bernardo!
Ciao. A presto. BUONA GIORNATA.
Giò
Eh si! solo nell'amore c'è la risposta ad ogni nostro perchè e il modo per distruggere ogni male!
Sai, Giovannino,è così difficile guardare gli Altri senza passare attraverso noi stessi, senza guardare noi stessi e le nostre travi. Forse non ho ben capito cosa volesse dire Chiara.Davvero però nella Vita vige quella meravigliosa legge della nuova economia :-), chi più si spende, si regala, più guadagna!un abbraccio "dispendiosissimo" per te e per voi, che portate e conservate il Fuoco nel cuore, sempre acceso.
Ciao ho fatto un blog cattolico... funziona così il martedì una Lectio, il giovedì racconti di vita e la domanica si parla della liturgia...
Ok, MiticoLeo, contaci: seguirò il tuo blog con molta assiduità! Mi sembra bella e ricca l'impostazione che hai voluto dargli! Bravo e continua, mi raccomando... Grazie a te e a tutti! Ciao.
Giò
La parola di vita di questo mese mi fa riflettere in modo particolare. Tante volte mi chiedo: Sono veramente consapevole dei doni che Dio mi ha dato? Quanto li metto a servizio del prossimo? E' vero che ci sono persone che nell'arco della giornata riescono ad annoiarsi, a me non è mai successo. Ricordo anni fa, quando lavoravo in una sartoria artigianale, una signora stava facendo una cura per lo "stress da noia". Non riesco neanche ad immaginare uno stress da noia. Personalmente so fare tantissime cose e cerco, come posso di metterlo a servizio. Facendo parte di una comunità non posso fare diversamente. Mi piace cucinare per gli altri, se c'è da cucire o fare riparazione lo faccio volentieri, se qualcuno ha difficoltà mi piace aiutare, mi da una gioia immensa. Ma sono consapevole che è solo una minima parte di quello che potrei fare. Il tempo manca, ma se un giorno riuscirò a smettere di lavorare o avere più tempo libero il mio sogno è quello di mettermi a servizio della comunità. Lo sto già chiedendo al Padre, quando Lui vorrà io sono qui.
Mard
Grazie Marcella (Mard) di questa tua esperienza/riflessione veramente toccante e profonda: sei sulla via giusta, continua così... dai, sono con te!
Ciao, a presto. BUONA SERATA a te e a tutti.
Giò
Trovo sempre un messaggio d'amore nei pensieri di Chiara, giustamente lei ha vissuto il Vangelo alla lettera, e sappiamo che il messaggio che vuole dare Gesù con la Sau Parola è un messaggio d'amore. Ma sappiamo amare? Assolutamente no! Sai, mentre leggevo la Parola di Vita pensavo: Gesù ha realizzato nella totalità il disegno che il Padre aveva su di Lui fino alla fine, fino alla sua morte in croce. Eppure nonostante tutto c'era in Lui una parte umana. Ma la sua volontà era così forte che non è mai caduto nella tentazione e nel peccato e sai perchè? Perchè era in Unità con il Padre. Quindi...se noi rimaniamo in Gesù, cioè, se viviamo l'Unità e Lui rimane sempre in mezzo a noi, per noi sarebbe molto più facile amare e amare fino alla fine. Viviamo questo grande dono che è l'Unità.
Marcella
E' troppo bello quanto scrivi, Marcella... grazie! Sì, siamo sempre lì: dobbiamo vivere l'Unità per amare fino alla fine! E' importantissimo trovo, grazie ancora!
Ciao! A presto e BUON POMERIGGIO.
Giò
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