giovedì 13 marzo 2008

PAROLA DI VITA

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10 commenti:

don Nick ha detto...

http://nicoladon.blogspot.com/

Pregare è prima di tutto orientare il cuore, guardare al Bello, verso la luce. Avere la dignità e l'umiltà di un giglio che si scalda al sole.
Se la montagna ti insegna il senso dell'Eternità, il fiore invece ci obbliga a guardare alla nostra fragilità: pregare è conoscere l'Eterno nella fragilità dell'istante: del qui ed ora.
Pregare e meditare senza scopo ed interesse. Diceva San Bernardo: "L'amore è ricompensa a se stesso, la rosa fiorisce perchè fiorisce, senza perchè"

gio ha detto...

Grazie don Nick per questa riflessione così pregnante, profonda e viva... Molto bella la citazione finale di San Bernardo!

Ciao. A presto. BUONA GIORNATA.

Giò

Maddalena ha detto...

Eh si! solo nell'amore c'è la risposta ad ogni nostro perchè e il modo per distruggere ogni male!

Fiammetta ha detto...

Sai, Giovannino,è così difficile guardare gli Altri senza passare attraverso noi stessi, senza guardare noi stessi e le nostre travi. Forse non ho ben capito cosa volesse dire Chiara.Davvero però nella Vita vige quella meravigliosa legge della nuova economia :-), chi più si spende, si regala, più guadagna!un abbraccio "dispendiosissimo" per te e per voi, che portate e conservate il Fuoco nel cuore, sempre acceso.

MiticoLeo ha detto...

Ciao ho fatto un blog cattolico... funziona così il martedì una Lectio, il giovedì racconti di vita e la domanica si parla della liturgia...

gio ha detto...

Ok, MiticoLeo, contaci: seguirò il tuo blog con molta assiduità! Mi sembra bella e ricca l'impostazione che hai voluto dargli! Bravo e continua, mi raccomando... Grazie a te e a tutti! Ciao.

Giò

Anonimo ha detto...

La parola di vita di questo mese mi fa riflettere in modo particolare. Tante volte mi chiedo: Sono veramente consapevole dei doni che Dio mi ha dato? Quanto li metto a servizio del prossimo? E' vero che ci sono persone che nell'arco della giornata riescono ad annoiarsi, a me non è mai successo. Ricordo anni fa, quando lavoravo in una sartoria artigianale, una signora stava facendo una cura per lo "stress da noia". Non riesco neanche ad immaginare uno stress da noia. Personalmente so fare tantissime cose e cerco, come posso di metterlo a servizio. Facendo parte di una comunità non posso fare diversamente. Mi piace cucinare per gli altri, se c'è da cucire o fare riparazione lo faccio volentieri, se qualcuno ha difficoltà mi piace aiutare, mi da una gioia immensa. Ma sono consapevole che è solo una minima parte di quello che potrei fare. Il tempo manca, ma se un giorno riuscirò a smettere di lavorare o avere più tempo libero il mio sogno è quello di mettermi a servizio della comunità. Lo sto già chiedendo al Padre, quando Lui vorrà io sono qui.
Mard

gio ha detto...

Grazie Marcella (Mard) di questa tua esperienza/riflessione veramente toccante e profonda: sei sulla via giusta, continua così... dai, sono con te!

Ciao, a presto. BUONA SERATA a te e a tutti.

Giò

Anonimo ha detto...

Trovo sempre un messaggio d'amore nei pensieri di Chiara, giustamente lei ha vissuto il Vangelo alla lettera, e sappiamo che il messaggio che vuole dare Gesù con la Sau Parola è un messaggio d'amore. Ma sappiamo amare? Assolutamente no! Sai, mentre leggevo la Parola di Vita pensavo: Gesù ha realizzato nella totalità il disegno che il Padre aveva su di Lui fino alla fine, fino alla sua morte in croce. Eppure nonostante tutto c'era in Lui una parte umana. Ma la sua volontà era così forte che non è mai caduto nella tentazione e nel peccato e sai perchè? Perchè era in Unità con il Padre. Quindi...se noi rimaniamo in Gesù, cioè, se viviamo l'Unità e Lui rimane sempre in mezzo a noi, per noi sarebbe molto più facile amare e amare fino alla fine. Viviamo questo grande dono che è l'Unità.
Marcella

gio ha detto...

E' troppo bello quanto scrivi, Marcella... grazie! Sì, siamo sempre lì: dobbiamo vivere l'Unità per amare fino alla fine! E' importantissimo trovo, grazie ancora!

Ciao! A presto e BUON POMERIGGIO.

Giò